01 - FORMAZIONE PER “LAICI CRIC”
MESE DI SETTEMBRE 2025
a cura dell’Associazione culturale
dom Adriano Gréa
PRESENTAZIONE DEL CAMMINO SPIRITUALE MENSILE
Con il mese di settembre in ogni parrocchia si inizia gradualmente un nuovo anno pastorale programmando le varie iniziative e celebrazioni nella catechesi, nella liturgia, negli incontri di preghiera e nei momenti di aggregazione.
Anche noi come Associazione culturale dom Adriano Gréa abbiamo pensato di ricominciare un nuovo cammino di FORMAZIONE SPIRITUALE PER LAICI, continuando sullo stile dell’anno appena trascorso, e cioè proponendo mensilmente alcuni temi in sintonia con il nostro carisma di Canonici Regolari e soprattutto in sintonia con la vita della Chiesa. Inoltre settimanalmente vorremmo sempre proporre alcune PERLE DI SPIRITUALITA’ per nutrire e accompagnare la crescita della nostra spiritualità, alla luce della figura di Maria, nostra Madre.
Nella prima parte del mese avremo l’opportunità di conoscere più a fondo i nuovi Santi che verranno canonizzati il 7 settembre: il Beato Carlo Acutis e il Beato Piergiorgio Frassati, due giovani Santi che faranno da stimolo come testimoni della fede per tanti giovani in cerca di serenità e felicità.
Freschi del Congresso della Confederazione dei Canonici Regolari durante il quale abbiamo trattato il tema della speranza e della figura di Maria in rapporto alla nostra vita canonicale, offriremo una riflessione sulla Speranza tratta dalla Lettera Enciclica del 2007 di Benedetto XVI.
Come spiritualità mariana avremo tre momenti importanti per meditare sulla presenza di Maria nella nostra vita:
- l’8 settembre ricordiamo la Natività di Maria, patrona della omonima parrocchia CRIC a Roma;
- il 12 settembre ricordiamo il Santissimo Nome di Maria
- e il 15 settembre la memoria della Beata Vergine Maria Addolorata, patrona delle nostre carissime Suore della Compassione.
Tra le altre feste o memorie liturgiche ricordiamo:
- lunedì 1 settembre, giornata mondiale di preghiera per la Cura del Creato, con il nuovo Rito liturgico inaugurato da papa Leone;
- domenica 14 settembre, festa dell’Esaltazione della Croce;
- domenica 21 settembre, festa di San Matteo apostolo ed evangelista.
- In questa domenica, al termine del suo percorso di Noviziato, don Francesco Guarino emetterà i suoi primi voti temporanei per tre anni nella nostra Congregazione di Canonici Regolari dell’Immacolata Concezione;
- martedì 23 settembre ricordiamo anche la memoria liturgica di San Pio da Pietrelcina.
Per quanto riguarda l’Anno Santo del Giubileo ricordiamo
- il Giubileo per i 1700 anni dal Concilio di Nicea che sarà celebrato il 12-13 settembre
- e il Giubileo dei Catechisti dal 26 al 28 settembre.
A tutti auguro una buona ripresa dell’Anno pastorale e un buon cammino spirituale.
“La felicità per ognuno di noi
è lo sguardo rivolto verso Dio”
San Carlo Acutis
Carlo nasce a Londra il 3 maggio del 1991 e muore a Monza tra l’11 e il 12 ottobre del 2006, a causa di una leucemia fulminante. Amava ripetere che “la tristezza è lo sguardo rivolto verso se stessi, la felicità è lo sguardo rivolto verso Dio”. Per Carlo “la nostra Meta deve essere l’Infinito non il finito”. A questo proposito scriveva che: “La conversione non è altro che lo spostare lo sguardo dal basso verso l’alto, basta un semplice movimento degli occhi”. Tutta la sua vita fu una lotta per vincere i suoi difetti e vivere sempre più eroicamente le virtù della Fede, della Speranza e dell’amore per Dio e per il prossimo. Carlo aveva una grande passione per l'informatica e per internet, interesse diffusissimo tra i giovani, riteneva che la rete potesse diventare uno strumento di evangelizzazione e di diffusione di bellezza e valori positivi. Da autodidatta dimostrò di essere un vero genio dell'informatica. Sul web è presente (www.miracolieucaristici.org), la mostra virtuale progettata e realizzata da lui a 14 anni, che sta facendo il giro del mondo e che testimonia come davvero per Carlo l'Eucaristia è stata la sua "autostrada per il cielo", come lui stesso la definiva. In tanti già lo considerano come il "patrono" di Internet che indica una strada possibile per tutti noi. Carlo è stato beatificato il 10 ottobre 2020 e viene canonizzato il 27 aprile 2025. È un’emozione per noi ragazzi vivere questo evento alla luce dell’intero cammino che ci affascina e coinvolge tanto da farci sentire parte, sentire che è possibile per tutti noi essere testimoni del Credere. Ci vuole coraggio, fedeltà, costanza ogni giorno. L’aspetto che più ci stupisce e nello stesso tempo ci avvicina è che tutti questi ingredienti li applicava spontaneamente nella quotidianità. Leggendo le sue parole, le testimonianze a partire da quella della mamma, la persona che lo amava e conosceva più di tutti, emerge come la sua straordinarietà veniva rispecchiata nella sua fedeltà nella preghiera e nei sacramenti, nelle azioni di tutti i giorni in famiglia, con i suoi compagni incoraggiandoli, standogli vicino. Meraviglioso era il suo rapporto di amicizia e stima reciproca con i suoi professori, per non parlare del rapporto amorevole verso la gente che man mano conosceva aprendo il suo cuore con semplicità, cogliendone il lato positivo senza mai giudicare, ma suscitando il desiderio di migliorare. Trasmetteva il suo sentirsi profondamente e gioiosamente Amato da Dio, donandosi al prossimo senza riserve ha acceso la speranza di una santità alla portata di tutti.
Si, San Carlo Acutis, nostro amico, uno di noi.
PROVOCAZIONI PER IL CONFRONTO PERSONALE
· Carlo Acutis ha avuto il coraggio di credere fino in fondo dando senso alla sua vita (a partire dalla preghiera al servizio al prossimo): quali sono le mie priorità ?
· Come mi dedico concretamente agli altri nell' ordinarietà?
· Quale visione ho del mondo dei giovani e cosa faccio per accompagnarli nel cammino di fede in base alla mia situazione in famiglia e in società (insegnanti, catechisti etc)?
Pier Giorgio Frassati:
scalatore del cielo sulla terra
Piergiorgio Frassati forse è una figura poco conosciuta rispetto ad altri santi più recenti come Carlo Acutis canonizzato insieme a lui il 7 settembre 2025. Sicuramente se ne sta sentendo parlare molto di più a causa della sua canonizzazione. Pier Giorgio è un ragazzo che incuriosisce, basta vedere le sue foto, è sempre sorridente e sembra un ragazzo di oggi.
San Giovanni Paolo II lo ha definito “uomo delle Beatitudini”; affermando che “nell’Azione Cattolica egli visse la vocazione cristiana con letizia e fierezza e si impegnò ad amare Gesù e a scorgere in lui i fratelli che incontrava nel suo sentiero.”
Frassati ha avuto una vita breve; è nato nel 1901 a Torino ed è morto a soli 24 anni, San Giovanni Paolo II, lo ha definito come figura «tutta immersa nel mistero di Dio e dedita al costante servizio del prossimo».
Il giovane beato torinese, figlio di Alfredo Frassati, all’epoca direttore de La Stampa di Torino, era molto attivo in particolare nell’Azione Cattolica, dando soprattutto aiuto ai più bisognosi.
È considerato uno dei “santi sociali” torinesi, come Giovanni Bosco e Giuseppe Cottolengo entrambi molto conosciuti in tutto il mondo.
Pier Giorgio fonda un’associazione che chiama “Tipi loschi” con il motto “ pochi ma buoni come i maccheroni”. Come tutti i ragazzi, si incontrano, scherzano e coltivano il sogno di cambiare il mondo.
Giovanissimo a 19 anni, entra a far parte delle Conferenze di San Vincenzo de’ Paoli, per l’aiuto ai più poveri e a 21 diventa terziario domenicano. Quello che colpisce è la sua operosità nella sua giovanissima età, un esempio anche per le ragazze e i ragazzi di oggi. Aveva tantissimi interessi, era “un giovane tra i giovani”, amico di tutti senza distinzioni, amante dello sport, della poesia e dell’alpinismo. Ha diffuso attraverso la sua persona il coraggio del credere, nella università, attraverso la stampa difendendo i diritti senza differenza tra classi sociali.
Colpisce che finita la prima guerra mondiale 1919 Pier Giorgio va ad Assisi per ringraziare il Signore per la pace e durante il suo cammino esplora la figura di San Francesco ispirandosi alla sua vita anche al suo ritorno a casa. Si hanno moltissime testimonianze sulle sue visite nelle case delle famiglie povere, porta loro da mangiare, rimane con loro a parlare e li aiuta a trovare lavoro quando serve. Purtroppo improvvisamente si ammala di poliomelite fulminante e muore a distanza di pochi giorni nel 1925.
E’ stato beatificato da San Giovanni Paolo II il 20 maggio 1990. Viene canonizzato il 7 settembre 2025 per la guarigione di un seminarista statunitense divenuto sacerdote nel 2023. Per concludere; l’esempio di Pier Giorgio ci stimola a seguire le sue orme credendo con entusiasmo e forte speranza anche nelle difficoltà, dovremmo tutti dire come lui: "Tu mi domandi se sono allegro; e come potrei non esserlo? finché la Fede mi darà forza, sarò sempre allegro!”
PROVOCAZIONI PER IL CONFRONTO PERSONALE
· Le mie azioni quotidiane rispecchiano con entusiasmo e tenacia la mia fede?
· Ritrovo l’operosità di Pier Giorgio anche nella generazione di oggi (ad esempio battersi per i diritti di tutti, aiutare i più deboli a livello sociale), in cosa è da stimolo per poter migliorare e fare rete con ideali comuni ?
· Tenendo conto dei cambiamenti della nostra epoca il mondo giovanile e adulto come possono arricchirsi reciprocamente (in famiglia ad esempio con l’ascolto reciproco, a scuola nella formazione, con iniziative, con rapporti umani, con maestri di vita oltre che nell’istruzione, per poter essere delle future donne e uomini responsabili)?
La parola chiave del lettore:
Siete occhi che guardano e che sognano!
Continuate a sognare, a inquietarvi, a immaginare parole e visioni che ci aiutino a leggere il mistero della vita umana e orientino le nostre società verso la bellezza e la fraternità universale.
Aiutateci ad aprire la nostra immaginazione perché essa superi gli angusti confini dell’io, e si apra alla realtà tutta intera, nella pluralità delle sue sfaccettature: così sarà disponibile ad aprirsi anche al mistero santo di Dio. Andate avanti, senza stancarvi, con creatività e coraggio!
Papa Francesco