La meta è partire!


Speciale Quaresima con.. aree"Sui passi di Dom Grea", "Ed alla fede..la mia voce matura" e " Testimoni di fede"

Alcuni preziosi suggerimenti lungo il cammino della Quaresima con Dom Grea..

II settimana 

 

Cari figli, state bene attenti. Si corre un grosso rischio negligendo la grazia di Dio. La si può misconoscere in diversi modi:

Opponendovi resistenza. Non si accetta di obbedire alla voce di Dio che ci interpella. Alcuni sono chiamati a servirlo e dà loro dei comandamenti. E’ necessario che lo si ascolti poiché non ascoltandolo si va direttamente agli inferi.

Ad altri trattandoli come amici, offre loro dei consigli. Coloro che Dio chiama, se disprezzano i suoi consigli, corrono un grosso pericolo, come ce lo ricorda Nostro Signore nel Vangelo di oggi. Un giorno un giovane si presento per chiedergli che cosa bisognasse fare per la vita eterna. Nostro Signore gli rispose: “ Osserva i comandamenti”. Ma è quello che faccio. Nostro Signore allora, fissandolo con uno sguardo di predilezione gli disse: se vuoi essere perfetto, và, vendi quello che possiedi, dà il ricavato ai poveri, poi vieni e seguimi. Questo giovane non ebbe il coraggio di fare questo sacrificio e di abbracciare la vita religiosa, a cui era stato chiamato e se ne andò triste. Allontanatosi Nostro Signore disse a coloro che stavano vicino “ Quanto è difficile, per un ricco entrare nel Regno dei Cieli”, i Padre ci dicono che per questa pusillanimità il giovane mise a repentaglio la propria salvezza, anzi per alcuni andò all’inferno.

 

Un secondo modo per misconoscere la grazia di Dio sta nel differirla. Spingere Dio ad attendere. Dio mio, ancora un po' di pazienza voglio per un po' cullarmi in tal peccato, in tal abitudine, in tal negligenza, ma prima che la morte sopraggiunga arriverò ad amarvi di più. Mi parlerete e presterò ascolto. Fissiamo a Dio l’ora del colloquio come se il tempo ci appartenga. Il tempo appartiene a Dio e coloro che non vogliono

Approfittare del momento della conversione loro accordato, costoro si espongono al terribile castigo che nostro Signore minaccia ai Giudei.

 

Il Principio è il Verbo per cui tutto fu fatto. Luce da luce, Dio vero da Dio vero, principio di ogni essere, di ogni bellezza, di ogni bontà, di ogni verità, io sono di lassù e voi di quaggiù, voi siete di questo mondo.

Parlate o Signore, parlate! Vi ascolto con attenzione. Fate in modo che non pensi ad altro che amarvi, a fare la vostra santa volontà, quella della mia santificazione, non permettete che chiuda il mio cuore ai vostri segreti colloqui per aprirlo ai miei interessi e meritare di subire il terribile castigo. 

Fate, o Signore che questo non mi accada, ma che poiché voi siete venuto da me quaggiù un giorno vi raggiunga là dove siete, nell’eternità. 


La nostra bacheca

La bellissima preghiera che ci accompagna in questo anno giubilare 

 

150° FONDAZIONE

 

COMUNITÀ CANONICI REGOLARI

 

DELL'IMMACOLATA CONCEZIONE

 

Nostro Signore e nostro Dio, Padre buono e misericordioso:

Ti amiamo e Ti lodiamo e Ti benediciamo.

Ti chiediamo di radicarci nel FIGLIO TUO CRISTO GESU’ e di infondere in noi i doni del Tuo SANTO SPIRITO.

Ti ringraziamo per averci donato dom Adriano Grea,

fondatore dei Canonici Regolari dell’Immacolata Concezione.

Rendici forti e docili, per abbracciare il mondo con la gioia della FEDE;

vivere la SPERANZA della Salvezza con rinnovato entusiasmo;

rinvigorire la Carità per crescere nella vera fraternità.

Si rafforzi in ciascuno la purezza della consacrazione e di ogni chiamata alla Santità.

Trasformaci in testimoni, missionari, evangelizzatori,

perché si accresca nell’umanità, opera Tua, il desiderio di Te, origine e meta di ogni creatura.

 

Maria Immacolata,

Madre della Chiesa, di Misericordia e della Speranza,

Icona di Santità e Stella dell’evangelizzazione,

rifugio e porto sicuro per tutti noi naufraghi del mondo:

guidaci, accompagnaci, proteggici

 

 

Amen


Download
La Voce della comunità n 68 Dicembre 202
Documento Adobe Acrobat 4.4 MB
Download
INSERTO La Voce della comunità n 68 Dice
Documento Adobe Acrobat 1.7 MB

Fermati..è una storia speciale!

Un ritaglio di cielo

 

Ass. Culturale Dom Adriano Grea

 

“Dio è lode e canta in se stesso,nel segreto della sua vita,un inno eterno che non è altro se non l’espressione stessa delle sue perfezioni nel suo Verbo e il soffio del suo amore.Quando nella sua sapienza e bontà ha creato l’universo,egli ha donato come un’eco a questo cantico eterno”

 

 

Dom Adriano Grea

 

 

 

 

 L’esperienza di Dom Grea è un meraviglioso cammino che non può essere imprigionato in fasi circoscritte. Il sogno di Dom Grea è intessuto nel disegno di Nostro Signore.

 

 

 

L’opera principale di Dom Grea “De l’Eglise” è profondamente intrecciata alla storia delle sue comunità e quest’ultime a essa. E la sua opera appunto è il riflesso del suo sogno generato dal Disegno di Dio. Scorre tra le righe della sua opera letteraria principale  la sua  visione di santità,  passo dopo passo.. nel Suo passo. La  sua visione di santità è  avvertita in relazione al clero diocesano. Le  chiese particolari sono diramazione terrene della Chiesa universale riflesso trinitario. Noi suoi discepoli chiamati a vivificare le realtà delle chiese particolari di cui facciamo parte. Facendo della nostra vita una lode a Dio senza sosta. Chiamati a un’esistenza luminosa, espressione liturgica di quell’amore che ci ha amati ancora prima della nostra nascita. Chiamati a un dialogo ininterotto con Lui attraverso la preghiera, penitenza,  digiuno e  partecipazione all’eucarestia. Attraverso una vita contemplativa. Lui ascolta noi e noi Lui. Un ritaglio di Cielo intessuto insieme.

 

 

Una santità che infatti richiama ciascuno di noi a rispondere a dire il nostro Si. Ciascuno, nel proprio cammino di battezzati. Indipendentemente dall’essere religiosi o laici ognuno con l’amore a piene mani. E’ una Chiesa quella che Dom Grea sogna fatta sulle orme di ognuno come anticipazione, riflesso di quello che ci attende quando ci ricongiungeremmo con il Signore.


Il suo cammino..

Marie Etienne Adrien Grea nacque a Lons le Saunier il 18 Febbraio 1828. Fu battezzato il 27 Febbraio nella Chiesa des Cordeliers. La famiglia poi si stabilisce  a Besancon.


 

 “L’aumonerie” (1856-1862)

Il 13 gennaio 1856 a Saint Claude prende gli ordini minori da Mons. Mabile. Il 20 settembre dello stesso anno è ordinato sacerdote avendo compiuto gli studi teologici sotto la guida di E. Hiron. Ritorna in Francia e a Baudin, nella diocesi di Saint Claude esercita il suo sacerdozio tra gli operai della officina appartenente allo zio materno e crea una maitrise, cioè una scuola di educazione religiosa ed iniziazione liturgica per bambini.

 

 

“ Aveva compreso che la liturgia,l’officio pubblico della Chiesa è il più potente mezzo di santificazione del popolo fedele, alla condizione ben inteso di essergli ben esposto e spiegato ( Mr Grevy il suo primo biografo)

 

 

 

“ E’ alla consacrazione di Notre Dame che devo la mia vocazione” Dom Grea (pag 39)

 

 


 

 

 

 

Nel 1863 è vicario generale del vescovo a Saint Claude, dove resta 18 anni. Rifiuta la nomina all’episcopato.

La maitrise di Baudin si era trasportata a Saint Claude nel 1865.

L’8 settembre 1871 Dom Grea con quattro compagni pronuncia i voti solenni nelle mani del vescovo di Saint Claude, che approva le loro regole ed istaura il servizio corale di giorno e di notte.

Nel 1876 Pio IX accorda il decreto di lode ai canonici regolari dell’Immacolata Concezione”. Il 12 marzo 1887 Leone XIII approvò e confermò l’istituto, rimandando in un momento più opportuno e l’approvazione delle costituzioni non complete. La comunità crebbe a più di 80 membri. Ciò che caratterizzava questa comunità era l’azione liturgica, lo spirito di penitenza e lo studio

La vita comune a Saint Claude

“ Siate nella pace di Dio amatevi teneramente gli uni gli altri e lavorate per avanzare tutti nel cammino della perfezione..”

 

 


Nel 1890 al seguito di difficoltà sorte con il clero della cattedrale di Saint Claude,la comunità di Dom Grea si traferisce a Saint Antoine, diocesi di Grenoble.

Qui si orienta con una grande comunità a cui erano legati piccoli priorati, i cui religiosi conservavano stretto rapporto con la casa centrale.

Il 30 settembre 1896 un decreto della congregazione dei vescovi e religiosi eresse il monastero dei canonici regolari di Saint Antoine in abbazia e Grea ricevette il titolo di abate.

Si aprirono fondazioni oltre al Canada, in Francia, Svizzera, Scozia ( Perù, Inghilterra e Italia più tardi)

 

Le impressioni di Dom Romain “ Dom Grea mi fa respirare e trovo qui un profumo di principi, di tradizioni e di vista monastica che mi ricordano i miei bei giorni di La Pierre qui Vire e i primi secoli dell’ordine monastico” (pag 102)

 

Nel 1900” Sono cinquanta. La comunità va molto bene,da ammirare..il quadro è interessante.. lo amiamo veramente. Il canto è dolce,così lieve e scorrevole.”


Dom Grea si trasferisce a Rotalier,il castello di famiglia nel comune di Sainte Agnes vicino a Lons le Saunier.

 

 

 

“ Dappertutto, dice il canonico Grevy, trasmetteva la sua dolcezza e la sua santa parola, rimase ciò che è sempre stato, disponibile e amabile con tutti”

Il castello Grea a Rotalier

 

Morte 23 Febbraio 1917

 

Mgr Maillet concluse la sua orazione dicendo “ Abitanti di questa parrocchia di Sainte Agnes siate fieri,circondatelo di onore e preghiere… Pregate per il riposo della sua anima. Supplicatelo di usare in vostro favore il suo potere presso Dio, ricorrete con fiducia alla sua intercessione”

 

Nelle sera prima di ritirarsi definitivamente i suoi figli al momento di inginocchiarsi sulla sua tomba ebbero l’impressione  come riporta  Dom de  la Venna “  emanava un profumo straordinario di pace,  di fiducia soprannaturale, di gioia”.