8 novembre 2020

Santa Messa nella Festa dei Santi dell’Ordine dei Canonici Regolari di Sant’Agostino nella Chiesa parrocchiale di S Maria Regina Pacis a Monteverde Vecchio


camminate di fede 2020 – 2021

 

Comunita’ dei canonici regolari dell’immacolata concezione

parrocchie natività di maria – s. giulio – s. maria regina pacis

 

 

LAUDATO SI’

camminando

si apre il cammino

verso l’Altro

 

 

 

 

 

“Tutti quanti siamo alla ricerca

di un po’ di pane

un po‘ di affetto

e di SENTIRCI A CASA

da qualche parte…”

 

 

 

L’esperienza delle camminate di quest’anno vuole farci riflettere, guidati ed illuminati dalle parole del papa Francesco nella sua enciclica LAUDATO SI’, sulla cura che tutti siamo invitati ad avere riguardo alla nostra casa comune che è la nostra sorella-madre terra.

 

«Laudato si’, mi’ Signore»,

cantava san Francesco d’Assisi. In questo bel cantico ci ricordava che la nostra casa comune è anche come una sorella, con la quale condividiamo l’esistenza, e come una madre bella che ci accoglie tra le sue braccia:

 

«Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre Terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba».

Questa sorella protesta per il male che le provochiamo, a causa dell’uso irresponsabile e dell’abuso dei beni che Dio ha posto in lei. Siamo cresciuti pensando che eravamo suoi proprietari e dominatori, autorizzati a saccheggiarla. La violenza che c’è nel cuore umano ferito dal peccato si manifesta anche nei sintomi di malattia che avvertiamo nel suolo, nell’acqua, nell’aria e negli esseri viventi. Per questo, fra i poveri più abbandonati e maltrattati, c’è la nostra oppressa e devastata terra, che «geme e soffre le doglie del parto» (Rm 8,22). Dimentichiamo che noi stessi siamo terra (cfr Gen 2,7).

Il nostro stesso corpo è costituito dagli elementi del pianeta, la sua aria è quella che ci dà il respiro e la sua acqua ci vivifica e ristora.

 

 

Gli itinerari e i temi li scoprirete nella locandina del calendario.

 

Per un SABATO AL MESE proponiamo una serie di camminate, più o meno impegnative, che inizieranno o termineranno con un momento di preghiera o la messa e saranno accompagnate dal Rosario, pregato al ritmo dei passi.

 

 

Chi vuole fare parte del gruppo whatapp o della mailnglist lo comunichi a

 

p. Gigi Franchini al  333 44. 24. 525                    e mail : gigifranchini13@gmail.com


PARROCCHIE CRIC DI REGINA PACIS – NATIVITA’ DI MARIA – SAN GIULIO

 

IL CAMMINARE DELLA FEDE

 

PRIMO  APPUNTAMENTO : NIENTE DI QUESTO MONDO CI RISULTA INDIFFERENTE

 

 

SABATO  10 OTTOBRE  2020

LAGHETTI DI PERCILE

 (780 m. – Parco dei Monti Lucretili)

 

LUNGHEZZA PERCORSO: 14 Km A/R     DIFFICOLTA’ : facile

 

Partenza: alle 6.30 dalla parrocchia di Regina Pacis (via Federico Torre – vicino alla farmacia). Cerchiamo di essere tutti automuniti (poi vedremo con quanti e quali mezzi andare)

 

Occorrente: scarpe comode per trekking, borraccia,  vestiti per camminata,  rosario, soldi per dividere la spesa benzina, fare colazione e pranzare, pranzo al sacco (portate salsicce e pane perchè sarà possibile il  barbecue)

 

 

Percorso: Dall’uscita Vicovaro-Mandela della A24 imboccare la Via Tiburtina in direzione di Roma, entrare a Vicovaro e svoltare a destra seguendo la Via Ticinese in direzione di Percile che si raggiunge dopo circa 11 km. Giunti a Percile si lascia la macchina al parcheggio vicino al cimitero e si entra in paese prendendo la strada che porta ai laghetti. Sono 4/5 Km di strada inizialmente asfaltata ed in seguito sterrata, fino ad una sbarra con un cancello.   Superato il cancello che chiude la strada ai veicoli a motore si prosegue senza possibilità di errore lungo la sterrata in debole discesa fino a raggiungere, dopo poco più di un chilometro, due casali con un fontanile seguiti da una netta curva a destra e un bivio. Si imboccata la strada di destra, in discesa, e in breve sia arriva al primo e più piccolo dei due laghetti (denominato Marraone) posto sul fondo di un grande e ripido avvallamento sulla sinistra della strada. Proseguendo, sempre lungo la strada, si superano un paio di brutte tettoie per i cavalli e, quindi si raggiunge il secondo e più grande laghetto (Fiaturno). Raggiunto il lato opposto del laghetto maggiore, si abbandona la strada e si imbocca un sentiero sulla sinistra che sale a raggiungere le rovine Morella. Le rovine di cui, in verità, rimangono poche mura sono i resti di un antico insediamento rurale concentrato intorno al castelletto fortificato e distrutti alla fine del XV secolo. Il sentiero supera i resti dell’antico insediamento, esce dal bosco e raggiunge in breve una strada sterrata che si segue a sinistra, in discesa, fino a ricongiungersi con l’itinerario di andata in corrispondenza del bivio prima dei laghetti.

 

Pranzo: al sacco (faremo un barbecue)

 

Pomeriggio: se ci staremo con i tempi andremo a visitare il paese di Saracinesco piccolo borgo che custodisce antiche macchine per la misura del tempo.  Le sette postazioni museali sono distribuite nel centro storico e quindi occorre passeggiare fra i vicoli del borgo per raggiungerle, godendo dei panorami e delle suggestive stradine. Una bella fusione fra visioni scientifiche e paesaggistiche.

 

Ritorno: in serata verso le 18.00

 

 

Per informazioni, adesioni (da comunicare entro giovedì 8 sera)

potete contattare p. gigi Franchini

 

al 333 44 24 525  o  mail : gigifranchini13@gmail.com

Camminate di fede                  PROGRAMMA 2020/2021

parrocchie CRIC: Natività di Maria, s. Giulio, s. Regina Pacis e… chi si unisce a noi

 

LAUDATO SI’

a spasso nella Casa Comune riflettendo sull’Enciclica del Papa

 

DATA e TEMA camminata

META  camminata

SABATO 10 OTTOBRE 2020

Niente di questo mondo

ci risulta indifferente

(n. 1-16)

LAGHETTI DI PERCILE

(780 m. – Parco dei Monti Lucretili)

LUNGHEZZA PERCORSO: 14 km a/r

               DIFFICOLTA’ : facile

SABATO 21 NOVEMBRE 2020

che cosa sta accadendo

alla nostra casa ? / 1

(n. 17-47)

GIRO DEL LAGO DI ALBANO

(Castelli Romani)

LUNGHEZZA PERCORSO: 13 km

DIFFICOLTA’: facile

SABATO 12 DICEMBRE 2020

che cosa sta accadendo

alla nostra casa ? / 2

(n. 48 - 61)

GIRO DEL LAGO DI NEMI

(Castelli Romani)

LUNGHEZZA PERCORSO: 9 km

DIFFICOLTA’: facile

SABATO 16 GENNAIO 2021

la radice umana

della crisi ecologica

(n. 101 – 136)  

PARCO DEGLI ACQUEDOTTI

LUNGHEZZA PERCORSO: 10 km

DIFFICOLTA’: facile

 

SABATO 13 FEBBRAIO 2021

il vangelo della creazione

IN 7 TAPPE

(n. 62 – 100)

 

Pellegrinaggio delle 7 CHIESE

di san Filippo Neri

LUNGHEZZA PERCORSO 20 km

DIFFICOLTA’: medio/facile

SABATO 20 MARZO 2021

 un’ecologia integrale

 (n.  137 -162)

 

CASCATELLE DI CERVETERI

LUNGHEZZA PERCORSO: 12 km

TEMPO PERCORRENZA: 4h

DIFFICOLTA’ : facile

SABATO 17 APRILE 2021

 alcune linee di orientamento

e di azione

(n.  163 -201)

 

PIEDILUCO E LE CASCATE DELLE MARMORE

             DIFFICOLTA’ : Media

 

SABATO 15 MAGGIO 2021

educazione e

spiritualita’ ecologica

(n.  202 -245)

 

lago della duchessa

(1788 m. - catena dei Monti della Duchessa)

LUNGHEZZA: 10 km (dislivello 900mt)

TEMPO PERCORRENZA 6h A/R              DIFFICOLTA’ : Media/difficile

 

Le modalità sono queste:  partenza alle 6,30 dalla parrocchia Regina Pacis (via Federico Torre 21) davanti oratorio, si deve essere automuniti poi si valuta quali e quanti mezzi usare (auto o pulmini), pranzo al sacco (salvo avvisi diversi), voglia di camminare e di riflettere, ritorno in serata  condivisione delle spese di trasporto e colazione. Per ogni Camminata sarà esposta una locandina con tutte le informazioni almeno la domenica precedente e sarete avvisati sul gruppo whatapp e via mail (perciò comunicatele)

 

Per informazioni, adesioni, comunicazioni e per chiedere di entrare nel gruppo whatapp contattare

 

p. Gigi Franchini al 333 44 24 525                               e mail : gigifranchini13@gmail.com


Quattro passi nel Casentino e scorci di fede!

Cammino di Santiago! Luglio 2019

La nostra particolare spiritualità come contributo alla vita della Chiesa" Convegno dei Canonici Regolari di Sant'Agostino Sion 2019!


"Dio vuole che mi applichi per la vostra santificazione; siete stati affidati a me, e, se volete rispondere a quanto vi domanda, cioè al suo grande desiderio di essere da voi amati, mi farà dono delle luci e delle parole che per voi saranno le più sicure e le più profittevoli..teneramente in Gesù"

 

Dom Adriano Grea

 

25 anni di ordinazione sacerdotale

 

 

Padre Luigi Franchini


Camminate della Fede


Il nostro Padre Erasmo Fierro ordinato sacerdote a Mairano il 23 Febbraio 2019!


Camminiamo nella fede! visita-camminata sulla strada delle sette chiese

Visita Sant'Agostino, Santa Costanza, Sant'Agnese 24 Aprile 2018


Udienza generale Papa Francesco 25 aprile


In occasione dell'anniversario della morte di D. Alfredo Scipioni parroco di Regina Pacis nel 1976 a Monteverde e Superiore Regionale dei Canonici Regolari dell'Immacolata Concezione

Pellegrinaggio nei luoghi di Dom Grea 2017


Centenario della morte di dom adrien gréa,

   Fondatore dei Canonici Regolari dell’Immacolata Concezione

 

·      Martedì 21 febbraio, ore 18:30, in Parrocchia:

Vespro e Santa Messa con i Padri CRIC, riuniti a Roma per il Consiglio Generale Allargato

·      Giovedì 23 febbraio, ore 18:30, a Regina Pacis:

SANTA MESSA SOLENNE nel 100° anniversario della morte di Dom Gréa

(per andare insieme, appuntamento alle 17:45 alla Natività di Maria)

23 Febbraio 2017 Festa Centenario Morte Dom Grea Regina Pacis

Rileggendo il nostro Padre Dom Grea

 

I Santi restano, il nostro Fondatore resta  o meglio rimane ciò che Dio ha operato in lui. Noi tutti siamo eredi di Santi. Il primo modo di raccogliere la loro eredità è quello di permettere a Dio con la nostra disponibilità,di operare in noi, come operò in loro.

“Chiunque vive e crede in me non morirà mai” Credi tu questo?(GV 11,26)

 

La potenza della preghiera

 

Vogliamo ricordare il centenario della  morte del nostro fondatore Dom Adriano Grea con le  parole che lui stesso ha rivolto ai suoi confratelli per ricordare loro la necessità e la potenza della preghiera.

“Io non dico che pregherò il Padre mio per voi,perché lui vi ama.”

Quale bella e consolante dottrina Nostro Signore ci insegna. Noi siamo amati da Dio, sì e talmente amati che noi siamo la ragione dei suoi disegni per quanto ci riguarda. E’ per noi che ha creato il mondo, è per noi che ci ha condotti attraverso tutti gli avvenimenti; quanta Provvidenza è stata necessaria per condurci attraverso i secoli fino alla piccola goccia d’acqua del Battesimo sulla nostra fronte per far giungere fino al nostro cuore il seme della nostra vocazione. Vedete quanto amore è stato necessario!

 

E’ stata necessaria la predicazione degli Apostoli,il sangue dei Martiri,lo zelo e la dedizione dei monaci che hanno dissodato il suolo della Francia. Questa piccola goccia è passata attraverso tutte le situazioni per giungere fino al nostro cuore. La grazia della nostra vocazione è dipesa da questa o da quella   circostanza che noi magari non abbiamo nemmeno notato. Quando saremo in cielo  noi vedremo come la Provvidenza di Dio ci ha custoditi,  confusi in un cantico di lode e di azione di grazie alla Misericordia del Signore.

 

Proprio per questo ci ha custoditi fino ad oggi. Preghiamo il Signore perché ci protegga sempre. Abbiamo una grande fiducia nella preghiera. Non crediamo che Dio ci dimentichi quando non siamo esauditi. Noi lo siamo sempre (esauditi) se  domandiamo le cose racchiuse nella salvezza che lui ci dona. Ascoltate queste parole di San Bernardo, e ascoltatele bene, scolpitele nella vostra memoria:” nemo quamvis peccator parvi pendat tuam”.

In italiano: “ A nessuno per quanto  peccatore  manchi di dare grande valore alla necessità della sua preghiera”

 

 

Dom Grea 29 Aprile 1894

 

"Associazione Culturale Dom Adriano Grea"


21 Febbraio 2017 Festa Centenario Morte Dom Grea presso Parrocchia Natività di Maria


Canonici Regolari dell’Immacolata Concezione

 

Santa Messa in suffragio

Dei confratelli defunti

15 Novembre 2016

 

Parrocchia San Giulio I Papa

 

Ore 20.00 Santa Messa

 

e cena offerta dagli Amici Cric della parrocchia San Giulio


MARTEDÌ 23 FEBBRAIO 2016

presso la Parrocchia Natività di Maria

(Via di Bravetta 633)

 

 

CANONICI REGOLARI DE L L’ IMMACOLATA CONCEZIONE

Programma

 

Ore 20:00 Solenne Canto del Vespro con

 

ricordo di Dom Gréa, nel 99°

 

anniversario della sua morte

 

A seguire agape fraterna

 

 

Per tutti gli

“Amici C.R.I.C.”

delle Parrocchie

Natività di Maria,

 

San Giulio e Regina Pacis

8 novembre 2015

Incontro degli amici Cric

 

Anche quest’anno per commemorare la festa dei santi dell’ordine canonicale,i sacerdoti delle parrocchie CRIC di Roma:Natività di Maria,S Giulio,Regina Pacis e di Ferentino hanno invitato le nostre comunità a condividere “il carisma dei canonici regolari”.

P Angelo ha illustrato con semplicità e chiarezza lo scopo di questi incontri:”sentirci parte della stessa famiglia religiosa anche se non si è membri con i voti religiosi..a fianco a fianco per una stessa missione” secondo il pensiero e gli insegnamenti di Dom Adriano Grea,avendo sempre a cuore la preghiera,l’amore per la Liturgia e verso il prossimo.

L’accoglienza dei sacerdoti e parrocchiani di S.Giulio è stata generosa e davvero fraterna:insieme abbiamo condiviso riflessioni e preghiere,la Santa Eucaristia e cibo. Abbiamo compreso di appartenere a un’unica famiglia.

COMMEMORAZIONE DELLA MORTE DI D. GRÉA

Roma - 23 FEBBRAIO 2014

I confratelli e gli amici CRIC di Roma si sono incontrati per la preghiera solenne dei Vespri e un momento di convivialità presso la parrocchia S. Giulio, il 23 febbraio,

nell’anniversario della morte del nostro fondatore. La predicazione è stata affidata a P. Angelo, il quale ha proposto ai numerosi partecipanti una riflessione riguardante D. Gréa e i Padri della Chiesa, che sintetizziamo qui di seguito.

L’opera principale di D. Gréa, pubblicata per la prima volta nel 1885, è senz’altro il trattato

ecclesiologico De l’Église et sa divine constitution. Per provare a spiegare cosa sia la Chiesa, D. Gréa inizia con una citazione dei Padri della Chiesa, ricavata dal Panarion di S. Epifanio di

Salamina (315 circa-403), in cui si afferma che “la Chiesa cattolica è il principio di tutte le cose” (cf. Epifanio, Panarion I,2,3; D. Gréa, De l’Église et sa divine constitution, ed. 1965, p. 17).

Gli scritti dei Padri della Chiesa (ossia degli autori dell’antichità cristiana recanti le caratteristiche dell’ortodossia, della santità della vita e dell’approvazione della Chiesa) costituiscono una delle fonti più importanti del pensiero ecclesiologico di D. Gréa.

Dai Padri il nostro autore ricava le categorie fondamentali per descrivere la Chiesa: Mistero, Sposa, Madre, ecc. (cf. S. Liberti, Dom Adrien Gréa (1828-1917) e l’ecclesiologia trinitaria: una voce profetica?, Tesi di licenza in Teologia Dogmatica, P.U.G., Roma 2005, pp. 36-43).

Molti e di diverse epoche sono i Padri ai quali D. Gréa si riferisce nel corso del suo trattato

ecclesiologico. Tra gli altri ricordiamo: per il I-II secolo S. Ignazio d’Antiochia (35 circa-107 circa); per il III secolo S. Cipriano di Cartagine (210-258); per il IV secolo Eusebio di Cesarea (265-340); per il V secolo S. Agostino (354-430) e S. Leone Magno (400-461); per il VI secolo S. Gregorio Magno (540-604). Si tratta di Padri sia d’Oriente sia d’Occidente, le cui citazioni sono inserite sia nel testo sia in nota. È interessante notare che i testi di S. Ignazio d’Antiochia, una tra le fonti patristiche predilette da D. Gréa, sono sempre inserite in nota e in lingua originale greca.

Dai Padri della Chiesa il nostro autore ricava il rapporto esistente tra la Chiesa e la Trinità (Ecclesia de Trinitate), come pure il legame intimo tra la Chiesa e l’umanità, per cui si può dire che la Chiesa abbia inizio già in Abele, il primo giusto, o finanche in Adamo (Ecclesia ab Abel; Ecclesia ad Adam). Dalle lettere di S. Ignazio d’Antiochia provengono alcune importanti affermazioni relative alla teologia dell’episcopato e al suo ruolo di sintesi all’interno della Chiesa locale. «Dove c’è il vescovo, lì c’è la comunità; dove c’è Gesù Cristo, lì c’è la Chiesa cattolica» (ep. agli Smirnesi 8) e «sia ritenuta valida l’Eucaristia che si fa col vescovo» (Ibidem), sono pensieri che trovano ampia citazione e accoglienza all’interno del trattato di D. Gréa. A proposito del ruolo di sintesi del vescovo nell’ambito della propria diocesi, il nostro autore più volte allude allo slogan “un solo Dio, un solo Cristo, un solo vescovo” (cf. De l’Église et sa divine constitution, pp. 53. 308), il quale, stando al racconto di Teodoreto di Cirro (cf. Historia Ecclesiastica II,17), sarebbe stato innalzato dai cittadini di Roma per acclamare i diritti del loro legittimo presule Liberio, mandato in esilio

dall’imperatore Costanzo II nel 355 e sostituito con Felice, in precedenza arcidiacono della Chiesa capitolina. A proposito del vescovo di Roma, D.Gréa sottolinea che il papa, vicario di

Gesù Cristo, non è un super vescovo pur essendo dotato di speciali prerogative. Per

esprimere il proprio pensiero in materia, il nostro autore menziona, tra l’altro, una lettera di S. Leone Magno nella quale si legge che «Tutti gli apostoli sono uguali ed è stato donato solamente a uno di presiedere a tutti gli altri. È da questa forma che si è originata la distinzione dei vescovi …» (S. Leone Magno, ep. 14,11; cf. De l’Église et sa divine constitution, p. 182). Per quanto riguarda l’ufficio del vescovo di guidare il gregge a lui affidato, D. Gréa – forse edotto dalla propria esperienza di vita –, concorda con S. Gregorio Magno e la sua Regola Pastorale, in apertura della quale si dichiara che “l’arte delle arti è la cura delle anime” (S. Gregorio Magno, Regula pastoralis I,1; cf. De l’Église et sa divine constitution, p. 306).Questi rapidi accenni, lasciano intravvedere la ricchezza e la complessità di un argomento che meriterebbe ben più ampia trattazione, ossia le modalità di utilizzo e l’importanza delle citazioni patristiche nell’economia trattato ecclesiologico di D. Gréa. Grazie al ritorno ad fontes, tra cui i Padri occupano un posto pri privilegiato, il nostro autore riscopre la centralità dell’episcopato e l’istituto dei Canonici Regolari, ossia il presbiterio corona del vescovo diocesano.

Per D. Gréa – e auspichiamo che lo stesso valga per noi oggi – il ricorso all’argomentazione

patristica non è un’operazione dettata da nostalgia per i tempi passati, bensì la necessità di riallacciarsi alla tradizione vitale della Chiesa. In questo senso, è significativo notare che nelle battute iniziali della costituzione dogmatica sulla Chiesa del Concilio Vaticano II sia citato un passo del De oratione dominica di Cipriano («La Chiesa universale si presenta come “il popolo riunitonell’unità del Padre, del Figlio e dello Spirito santo”», Lumen Gentium 4; cf. Cipriano, De oratione dominica 23), il quale era già stato menzionato e posto in debito onore circa 80 anni prima nel trattato ecclesiologico di D. Gréa: «La Chiesa riceve queste testimonianze divine, e ne celebra la celeste dottrina per bocca dei Padri. Costoro confessano e riveriscono il mistero divino della Chiesa.

 

Padre Angelo Segneri